Collaborare con le associazioni pazienti

Per Roche il paziente riveste un ruolo centrale: attraverso le numerose attività, rispondiamo ai loro bisogni e mediante una politica di apertura al sociale ormai radicata nella cultura d'impresa, promuoviamo progetti di sostegno e collaborazione con le comunità locali.

Negli anni Roche ha costruito una relazione importante con numerose associazioni di pazienti, basata sul rispetto e la fiducia reciproci: questo ha permesso di instaurare un dialogo aperto e bidirezionale, finalizzato all'ascolto e all'informazione, rafforzando in tal modo la conoscenza dei bisogni e delle aspettative dei pazienti che contribuiscono a orientare le scelte dell'azienda.

La maggior parte dei progetti promossi da Roche sono proprio una testimonianza di un rapporto di stretta collaborazione con questi soggetti.

VII Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici

Anche nel 2015 Roche ha supportato il lavoro di monitoraggio sulla condizione assistenziale del malato oncologico che da anni viene portato avanti dall’ Osservatorio sulla condizione assistenziale dei malati oncologici e a cui partecipano numerosi attori del Sistema Salute, a partire dalle componenti dei pazienti alle società scientifiche, fino alle Istituzioni, con il contributo della Fondazione Censis. Con il VII Rapporto i promotori del progetto, hanno esaminato i cambiamenti in atto nel sistema salute e il loro impatto sulla qualità di vita del malato oncologico, affrontando temi di attualità quali: luci e ombre sul patto per la salute; l’esigenza di un diritto alla salute che trovi risposte adeguate su tutto il territorio nazionale; l’importanza delle reti oncologiche regionali e l’urgenza di passare dalla fase di progettazione a quella di implementazione; un focus sui registri tumori, le finalità e il loro monitoraggio; un’ analisi sui tempi di accesso all’innovazione, dall’autorizzazione alla reale disponibilità per i pazienti. E sempre importanti gli spaccati regionali per un rapido accesso ai dati indispensabili per una valutazione delle disparità regionali.

“Sguardi d’Energia” contro il tumore ovarico

La cura di sé e l’attenzione alla propria bellezza possono dare una nuova energia alle donne che affrontano la battaglia contro il tumore ovarico, il più insidioso e meno conosciuto dei tumori femminili, con cui in Italia convivono circa 37.000 pazienti. Dopo Scatti d’Energia, la mostra itinerante che ha coinvolto dieci personaggi celebri che hanno prestato il loro volto per contribuire a rompere il muro di silenzio sul tumore ovarico, ACTO onlus in partnership con Youngblood Mineral Cosmetics e con il supporto di Roche, ha promosso Sguardi d’Energia: una campagna itinerante che si avvale di un programma di make-up personalizzato ospitato nei principali centri italiani specializzati per la diagnosi e cura del tumore ovarico. Se al centro della precedente campagna vi era l’informazione, il focus di Sguardi d’Energia è sulla qualità di vita delle pazienti sostenuta, oltre che dalle terapie e dall’assistenza dei centri specializzati, anche da momenti quotidiani di attenzione alla propria bellezza, alla cura di sé.

Diritti al centro. La qualità della cura dà più tempo alla vita

Nel 2015 Roche ha lanciato insieme ad Europa Donna una campagna nazionale di formazione e informazione sul tumore al seno focalizzata sul tema della “qualità” che dovrà essere garantita a tutte le donne anche attraverso le Breast Unit dal nome “Diritti al centro. La qualità della cura dà più tempo alla vita”. La campagna si propone di parlare alle Associazioni Pazienti chiamate a ricoprire un ruolo sempre più determinante nelle Unità di Senologia e, contestualmente, a tutte le donne perché, in caso  di diagnosi di carcinoma mammario, scelgano di affidarsi alla “qualità” espressa dal team multidisciplinare di specialisti delle Breast Unit che possono mettere a disposizione efficaci terapie ancora più attente alla qualità di vita delle donne. Molte le attività previste nel corso del prossimo anno per favorire la creazione di un  vero e proprio movimento d’opinione, delle donne e per le donne senza distinzione di età e di condizione, che si faccia porta-voce e supporti l’appello-manifesto  #vogliamoqualitadicura.

AR io ne parlo

Roche è attenta alle problematiche dei pazienti affetti da artrite reumatoide e, proprio per questo, è tornata in campo con “AR io ne parlo”, un sito attivo dal 2014 con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Malati Reumatici (ANMAR) per promuovere un dialogo trasparente tra medico e paziente. L’artrite reumatoide è una malattia reumatica cronica che può comportare conseguenze fortemente invalidanti e, soprattutto, permanenti. Sono due i fattori chiave per una corretta gestione della malattia: la diagnosi precoce e una terapia corretta. Eppure, sono ancora molti i pazienti che assumono i farmaci in modo poco costante, perché preoccupati dagli effetti collaterali oppure perché non accettano il carattere cronico della patologia e decidono autonomamente di sospendere il trattamento non appena intravedono i primi miglioramenti.

Il dialogo con il reumatologo è la strada migliore che permette ai pazienti di superare questi dubbi e di diventare protagonisti attivi della gestione della malattia. La conoscenza e la comunicazione diventano quindi il tema centrale del sito internet www.arioneparlo.it, dove i pazienti possono trovare informazioni, approfondimenti e consigli utili, sempre volti a valorizzare il dialogo con il medico.