Informazioni sul codice EFPIA sulla trasparenza

Nel 2013 le Associazioni e le Industrie Farmaceutiche riunite nella loro Federazione Europea EFPIA (European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations) hanno messo a punto il “Codice sulla trasparenza dei trasferimenti di valore tra Aziende Farmaceutiche, Operatori Sanitari e Organizzazioni Sanitarie” (di seguito il “Codice EFPIA”). Farmindustria, l’associazione di categoria a cui appartengono oltre 200 aziende farmaceutiche italiane tra cui Roche, essendo membro di EFPIA, ha recepito nel proprio Codice Deontologico le regole previste a livello europeo. Tale Codice richiede che dal 2016 tutti i trasferimenti di valore da parte delle aziende farmaceutiche verso operatori sanitari o organizzazioni sanitarie siano resi pubblici.

A partire dal 2016, le Aziende aderenti a Farmindustria pubblicheranno ogni anno, all’interno del proprio sito internet, i dati relativi a tutti i pagamenti diretti o indiretti (che il Codice Deontologico definisce “trasferimenti di valore”) effettuati nei confronti di operatori sanitari o organizzazioni sanitarie per le attività di consulenza scientifica, organizzazione e partecipazione a congressi ed eventi, erogazioni liberali ed attività di ricerca e sviluppo.

La pubblicazione dovrà avvenire con riferimento a ciascun operatore sanitario, previo ottenimento di uno specifico consenso da parte dello stesso. In caso di diniego del consenso, la pubblicazione avverrà invece su base aggregata, con indicazione del numero complessivo di operatori sanitari che hanno negato il consenso e del corrispondente importo totale annuo relativo a ciascuna categoria di attività (consulenze, congressi ed eventi etc…).

Per maggiori informazioni sulla metodologia applicata da Roche, è possibile visualizzare la nota metodologica.

Roche Italia ha pubblicato il 30 giugno 2016 il primo report in riferimento ai trasferimenti di valore sostenuti nel 2015. Ulteriori informazioni sul codice e sul recepimento nel codice deontologico di Farmindustria sono disponibili ai seguenti link:

L’industria del farmaco e i medici, insieme per la tutela della salute