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Roche ha confermato questa notte che sta lavorando a stretto contatto con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) a seguito dell’innalzamento del livello di allerta per rischio pandemia alla fase 5.
Roche ha donato 5 milioni di confezioni del proprio farmaco antivirale all’OMS nel 2006, ovvero 2 milioni di trattamenti “riserve regionali” e 3 milioni di trattamenti “a risposta rapida”. Le riserve regionali sono conservate dall’OMS in diversi depositi in tutto il mondo.
“I 3 milioni di trattamenti che Roche ha donato all’OMS nel 2006 saranno inviati nell’arco di 24 ore nelle aree colpite dall’influenza, quando l’OMS darà istruzioni di distribuire le riserve”, ha dichiarato David Reddy, responsabile globale per la preparazione alla pandemia di Roche. “Lavoreremo per tutta la notte e faremo il possibile per dare una risposta rapida, tempestiva e responsabile ai pazienti.”
Roche continua a lavorare con tutti gli stakeholder per sostenere al meglio i governi. L’OMS e il Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie degli Stati Uniti (CDC) confermano che l’antivirale è attivo contro questo nuovo virus dell’influenza suina A(H1N1).
Roche è convinta che il mondo sia ben preparato ad affrontare il possibile scoppio di una epidemia di influenza suina, e ha lavorato negli ultimi cinque anni a stretto contatto con i Governi, le Autorità Sanitarie ed altri enti proprio per prepararsi a gestire eventuali pandemie. Ad oggi, Roche ha evaso gli ordini richiesti dagli enti governativi per 220 milioni di trattamenti del proprio antivirale.
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