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Ulteriori dati confermano un miglioramento continuo dei sintomi nei pazienti trattati con cicli multipli di un anticorpo monoclonale per la cura dell’artrite reumatoide
Monza, 17 ottobre 2009. I nuovi dati presentati al congresso annuale dell’American College of Rheumatology (ACR) suggeriscono che i pazienti affetti da artrite reumatoide (AR), trattati con anticorpo monoclonale, debbano essere valutati ogni sei mesi e sottoposti ad un nuovo trattamento se non sono in remissione. I dati dimostrano che questo approccio potrebbe aiutare a raggiungere e mantenere un controllo ottimale della patologia e potenziare al massimo la risposta dei pazienti.
Nello studio sul ritrattamento, i pazienti che sono stati ritrattati a 6 mesi, hanno mostrato meno episodi di riacutizzazione dell’artrite reumatoide, un miglioramento delle funzionalità motorie (valutati tramite l’Health Assessment Questionnaire - Indice di Disabilità) ed un ulteriore miglioramento dei sintomi rispetto ai pazienti trattati a discrezione del medico quando il numero di articolazioni dolenti e tumefatte era almeno otto.
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