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Anemia e trapianti

Ogni anno più di 60.000 organi vengono trapiantati in tutto il mondo e circa 500.000 persone vivono grazie a un organo nuovo. Gli enormi progressi compiuti dalla chirurgia per quello che concerne i trapianti sono andati in parallelo con lo sviluppo della terapia immunosoppressiva allo scopo di prevenire il rigetto d'organo.
Anche in quest'area Roche è in prima linea, con un farmaco immunosoppressore molto efficace e ben gestibile dal punto di vista della tossicità. Anche per la correzione dell'anemia (condizione correlata alla diminuzione dei globuli rossi nel sangue) tra le terapie leader sul mercato, Roche è presente con due molecole efficaci.

L'anemia è presente in più dell'80% dei pazienti affetti da insufficienza renale cronica e fino al 60% dei pazienti con patologia oncologica. Nei pazienti nefropatici la presenza di uno stato anemico peggiora la qualità di vita, favorisce la comparsa e la progressione di complicanze cardiovascolari ed è correlata a un aumento della mortalità. La correzione dell'anemia offre importanti e documentati benefici clinici sia nei pazienti sottoposti a dialisi sia nei pazienti in terapia conservativa. Nei pazienti oncologici, l'anemia può, nel lungo periodo, ridurre la sopravvivenza ed essere causa stessa di morte, se non adeguatamente trattata.