Tumore del polmone

Che cos’è il tumore del polmone?

Nei paesi industrializzati, il tumore del polmone è la prima causa di morte per cancro, rappresentando fino al 29% di tutte le cause di morte per tumore. 
Il tumore del polmone è generalmente classificato in tumore a piccole cellule (SCLC) e tumore non a piccole cellule (NSCLC), in funzione della tipologia di cellule coinvolte. 
Il SCLC è un tumore molto aggressivo, a rapida crescita, che spesso al momento della diagnosi presenta già metastasi a distanza. Questo tipo di tumore si tratta generalmente con radioterapia e chemioterapia. 
Il tumore NSCLC, invece, pur essendo parimenti aggressivo, anche se a crescita meno rapida, non risponde generalmente bene alle attuali chemioterapie in uso, è poco sensibile alla radioterapia e ha attualmente come importante chance terapeutica la chirurgia. Tuttavia, recenti avanzamenti nell’ambito della ricerca sul NSCLC, hanno dimostrato che alcuni tipi di tumori al polmone, presentano delle mutazioni genetiche, ovvero delle alterazioni del loro DNA, che li rendono sensibili ad alcune terapie, chiamate Target Therapies. 
Queste terapie, a differenza della chemioterapia, sono altamente specifiche per la mutazione genetica in questione, e portano ad un significativo aumento della sopravvivenza del paziente. 
E’ dunque di fondamentale importanza avere dei test diagnostici appropriati ed efficienti che permettano di individuare correttamente queste mutazioni del DNA del tumore e che consentano di utilizzare delle terapie specifiche.
 

Soggetti e fattori di rischio

Il più importante fattore di rischio nel tumore del polmone è rappresentato dal fumo di sigaretta: esiste, infatti, un chiaro rapporto dose-effetto tra quest’abitudine e la malattia e ciò vale anche per il fumo passivo. 
Altri fattori di rischio noti sono esposizione ad amianto (absesto), radon, metalli pesanti, l'inquinamento atmosferico, una storia familiare di tumore del polmone (soprattutto nei genitori o in fratelli e sorelle), precedenti malattie polmonari o trattamenti di radioterapia che hanno colpito i polmoni.
 

Il percorso diagnostico

La prima indagine diagnostica per un sospetto tumore del polmone è la TC del torace, seguita dalla biopsia polmonare. Una volta effettuata la biopsia, se indicato, è possibile eseguire i test per l’analisi delle alterazioni genetiche del tumore, in particolare sul gene EGFR (gene che codifica per un recettore cellulare) o sul gene ALK (che, se alterato, porta alla formazione di una proteina intracellulare alterata). Inoltre, nel SCLC, è possibile cercare un marcatore tumorale, la NSE (enolasi neurone specifica), che è elevata nei pazienti affetti dalla patologia e può essere utilizzata per il monitoraggio terapeutico.
 

L’offerta di Roche Diagnostics

Roche Diagnostics offre la possibilità di analizzare le alterazioni genetiche sul tessuto tumorale del NSCLC, in particolare sul gene EGFR e sul gene ALK, individuando quindi i pazienti che possono fruire di una terapia appropriata e specifica. 
Inoltre il test NSE di Roche può essere utilizzato per monitorare la risposta alla terapia nel SCLC e per valutare la prognosi del paziente.

 

 

1. Metro G, Crinò L. Novel molecular trends in the management of advanced non-small-cell lung cancer. Expert Rev Anticancer Ther 2012;12:729–32.

2. Gianni Bonadonna, Gioacchino Robustelli Della Cuna, Pinuccia Valagussa, Medicina oncologica (8ª edizione), Milano, Elsevier Masson, 2007.

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