Preeclampsia

Che cos’è la preeclampsia?

La preeclampsia è una grave complicanza della gravidanza che può portare la madre a gravi condizioni patologiche, quali convulsioni, coma e a volte decesso.

Tipicamente la preeclampsia si manifesta dopo la 20ma settimana di gestazione; le cause non sono ancora ben definite ma si pensa che determinante sia una non ottimale placentazione. Inoltre, la malattia può evolvere gradualmente, manifestarsi improvvisamente o rimanere silente con sintomi aspecifici come mal di testa o offuscamento della vista fino all’aggravarsi ed allo sviluppo di eclampsia.

Quando si sviluppa la preeclampsia, il flusso di sangue attraverso la placenta si riduce: ciò implica un minor apporto di ossigeno e nutrienti al feto che può mostrare iposviluppo.

Nel mondo, la preeclampsia complica almeno 1 gravidanza su 20 ed è causa di 4 decessi materni su 10; è inoltre responsabile di 1 nascita pretermine su 7 e delle conseguenti complicanze sul nascituro.

Soggetti e fattori di rischio

Ci sono numerosi fattori che aumentano le possibilità di sviluppare preeclampsia per una donna in gravidanza:

  • Prima gravidanza
  • Se si ha già avuto preeclampsia in gravidanze precedenti
  • Storia familiare di preeclampsia
  • Gravidanze in età molto giovane o dopo i 35 anni
  • Se gravidanza gemellare o plurigemellare
  • Se si è affetti da malattie renali o ipertensione
  • Obesità

Il percorso diagnostico

I sintomi della preeclampsia sono spesso aspecifici e confondenti. I segnali clinici di allarme sono la pressione arteriosa elevata (≥140/90 mmHg) e la proteinuria urinaria elevata (≥300 mg/24h) dopo la 20° settimana di gravidanza. Questi indicatori però sono poco specifici ed hanno un basso valore predittivo, per cui non discriminano quale donna svilupperà effettivamente preeclampsia, quale ha una malattia cronica con sintomi simili e come progredirà la malattia nel tempo.

L’offerta di Roche Diagnostics

Roche Diagnostics ha lanciato sul mercato della diagnostica in vitro due innovativi test sFlt-1 e PlGF che, combinati in un rapporto e utilizzati dalla 20° settimana, possono essere un valido ed affidabile aiuto non solo nella diagnosi di preeclampsia ma anche nella prognosi della patologia: un rapporto basso  dei due valori di sFlt-1 e Plgf assicura l’assenza di preeclampsia per una ulteriore settima di gestazione mentre un rapporto elevato predice la possibilità dello sviluppo di preeclampsia nelle successive 4 settimane di gestazione, migliorando così la gestione della paziente a rischio.


Referenze

  1. Verlohren S et al. (2010). Am J Obstet Gynecol 202 (161): e1-11
  2. World Health Organisation - WHO recommendations for prevention and treatment of preeclampsia and eclampsia. Available at: http://whqlibdoc.who.int/publications/2011/9789241548335_eng.pdf?ua=1. Last accessed November 2014
  3. Preeclampsia Foundation FAQs – who gets preeclampsia. Available at http://www.preeclampsia.org/health-information/faqs#gets-preeclampsia. Last accessed November 2014
  4. Preeclampsia Foundation - Signs & Symptoms. Available at: http://www.preeclampsia.org/health-information/sign-symptoms. Last accessed November 2014