Giornata mondiale contro il cancro

Superare le barriere di accesso alle cure oncologiche

Negli ultimi decenni sono stati fatti dei veri progressi nella cura del cancro, dallo screening alla diagnosi fino al trattamento. Nonostante questi passi avanti, però, esistono barriere che devono essere ancora superate per favorire un accesso equo e tempestivo a queste innovazioni. Le disparità si sono ulteriormente ampliate nel contesto pandemico e il momento di agire è adesso.

Che cos’è il World Cancer Day

Siamo orgogliosi, come già in passato, di sostenere il World Cancer Day, giornata di sensibilizzazione internazionale promossa dall’ UICC (Union for International Cancer Control) e sostenuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che si celebra il 4 febbraio di ogni anno. Nata nel 2000, la Giornata mondiale contro il cancro è diventata un movimento positivo per tutti, ovunque, per unirsi sotto un'unica voce e affrontare una delle sfide più grandi della storia. L’evento coinvolge milioni di persone ed è l’occasione per informarsi sulle possibilità di prevenzione, diagnosi e cura e mobilitarsi, come collettività e individui, a favore di un accesso più equo a queste opportunità salvavita.
In tutto il mondo il cancro è una patologia in costante crescita. Secondo i dati del rapporto Global Cancer Statistics, nel 2020 i nuovi casi di tumore in tutto il pianeta sono stati circa 19,3 milioni e i decessi a causa della malattia circa 10 milioni. Cifre destinate a salire nei prossimi vent’anni a causa dell’invecchiamento e dell’aumento della popolazione.

Campagna "Close the Care Gap"

Lo slogan del World Cancer Day per il triennio 2022-2024 è “Close the Care Gap”, un invito all’azione e all’impegno personale, associazionistico e istituzionale a colmare il divario assistenziale. L’obiettivo del 2022 è “rendersi conto del problema”, riconoscendo cioè le barriere di accesso che le persone devono affrontare per ricevere le cure oncologiche che meritano, anche alla luce delle difficoltà legate alla pandemia da Covid-19.
Per noi di Roche è importante agire, perché più di un terzo dei casi di cancro può essere prevenuto, mentre un altro terzo può essere curato, se rilevato precocemente e trattato adeguatamente. Rafforzando strategie efficaci di prevenzione, diagnosi e trattamenti precoci, personalizzati e sostenibili, è possibile salvare milioni di vite ogni anno.

Mai abbassare la guardia: i numeri del cancro in Italia

Anche nel nostro Paese è necessario uno sforzo continuativo e omogeneo sul territorio per garantire a tutti la migliore prevenzione, assistenza e cura e per offrire risposte sempre più efficaci ai bisogni dei pazienti oncologici e delle loro famiglie. Nel 2021 in Italia i tumori sono stati la causa di morte per 100.200 uomini e per 81.100 donne secondo le stime e i dati pubblicati nel volume Aiom-Airtum “I numeri del cancro in Italia 2021” , Più impegno diretto per la prevenzione primaria e per far ripartire a regime gli screening, maggiore implementazione delle Reti Oncologiche Regionali anche per una più forte collaborazione ospedale-territorio per garantire l’adesione alle terapie per malattie che diventano finalmente croniche. Maggiori fondi per la ricerca, l’assistenza e l’aggiornamento tecnologico, ma soprattutto tempi più veloci per la disponibilità delle terapie innovative, una volta approvate in Europa. Queste le priorità identificate dall’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) per affrontare la sfida della lotta al cancro dopo l’emergenza Covid-19.

Tra le barriere esistenti nel nostro Paese, rientrano anche le disparità di accesso ai test di profilazione genomica. La scelta della terapia anti-cancro più efficace, in alcune neoplasie selezionate, dipende proprio da specifiche analisi molecolari. Ma, in Italia, soltanto il 2% di tutti i test per la ricerca dei biomarcatori è eseguito con la tecnologia più avanzata (NGS, Next Generation Sequencing, sequenziamento di nuova generazione) che permette di valutare più bersagli molecolari contemporaneamente, a fronte di una media europea del 10%. E’ quanto emerso in occasione del Convegno nazionale “L’accesso ai biomarcatori in Italia” promosso a fine 2021 a Roma da FAVO (Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia), in collaborazione con AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), FICOG (Federation of Italian Cooperative Oncology Groups), SIAPEC-IAP (Società Italiana di Anatomia Patologica e Citopatologia Diagnostica), IQN Path (International Quality Network for Pathology) e ECPC (European Cancer Patient Coalition).

L’impegno Roche nella lotta contro il cancro

Negli ultimi decenni sono stati fatti veri passi avanti nella cura del cancro: dai progressi medici contro tipi di tumori in passato non curabili al miglioramento degli strumenti diagnostici che ci consentono di rilevare prima la malattia. Nonostante questi importanti passi avanti, ci sono ancora una serie di fattori che influenzano se una persona può accedere alle cure oncologiche che merita. I progressi della medicina non hanno senso se non raggiungono le persone che ne hanno bisogno. L’ambizione che noi di Roche condividiamo con il World Cancer Day è di portare innovazioni nella prevenzione, nella diagnostica e nel trattamento del cancro eliminando barriere di accesso e iniquità.
Crediamo che questo obiettivo sia una responsabilità condivisa e il primo passo per raggiungerlo è rendersi conto del problema. Vogliamo contribuire a creare consapevolezza e portare all’attenzione del dibattitto pubblico quali ostacoli i pazienti oncologici devono affrontare in tutto il mondo e in Italia in particolare, ma, soprattutto, vogliamo anche mostrare come, in qualità di partner del Sistema Salute, possiamo trovare insieme agli altri attori e grazie a innovative collaborazioni pubblico-privato, modalità e strategie per superarle.
È solo partendo da questa consapevolezza, sfidando noi stessi e gli altri e ascoltando le esperienze e i bisogni unici delle persone che in ogni parte del mondo convivono con la malattia, che possiamo lavorare per assicurare le migliori soluzioni diagnostiche e terapeutiche, al più ampio numero di persone, nel minor tempo possibile, a costi sostenibili per la collettività.

Seguendo il suo sguardo ci lanciamo oltre l'orizzonte

Come tutti, anche un paziente oncologico guarda al futuro. Solo che lo fa inquadrando la vita con una prospettiva e un’intensità diverse. Noi di Roche riconosciamo tutto il valore di quello sguardo, perché dona al nostro lavoro una determinazione unica.
Da decenni ci spinge a investire grandi risorse nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni diagnostiche e trattamenti all’avanguardia: dai primi farmaci oncologici per tumori gastrointestinali ed ematologici, al seno e al polmone, ai test per rilevare biomarcatori che consentono di caratterizzare la singola patologia, stabilire la strategia terapeutica più appropriata, comprendere l’evoluzione della malattia e fare previsioni sulla prognosi, fino alle più recenti innovazioni come l’immunoterapia e i farmaci mirati, capaci di agire su specifiche alterazioni del DNA, verso una medicina sempre più personalizzata.
Perché sono le persone a ispirare il nostro impegno quotidiano. Ed è il battito che condividiamo verso nuovi orizzonti.

Scopri di più sul nostro impegno in oncologia

Tumore al seno
Tumore al polmone
Tumore al fegato
Tumori del sangue
Immunoterapia oncologica
Medicina personalizzata

Collaborare è la chiave per ampliare l'accesso alla cura del cancro

Gli ultimi mesi di pandemia ci hanno insegnato molto. Il Covid-19 ci ha indicato una strada: non è possibile trasformare l'assistenza sanitaria senza una stretta collaborazione tra ricercatori, scienziati, medici, operatori sanitari, aziende, autorità regolatorie e governi locali. Le partnership però non sono una risorsa preziosa solo per i momenti di crisi: devono esserlo sempre di più per affrontare, ogni giorno, la sfida di migliorare l'accesso alle cure e all'assistenza sanitaria, in particolare nel cancro, patologia per cui oggi esistono strumenti diagnostici e trattamenti in grado di garantire, in molti casi, una sopravvivenza libera da malattia e una buona qualità di vita.

Questo possiamo farlo solo insieme a tutte le parti interessate, attraverso progetti di collaborazione e co-creazione: siamo convinti che uno scambio continuo di informazioni e progettualità congiunte siano la strategia vincente.

Scopri alcuni esempi del nostro impegno come partner del Sistema per superare le barriere di accesso alle cure oncologiche:

Campagne e iniziative di informazione e sensibilizzazione in partnership con le Associazioni di Pazienti:

Screening Routine
A causa della pandemia, si è registrato un calo degli screening mammografici per il tumore al seno. La straordinaria collaborazione con Fujifilm Italia con la campagna di prevenzione “Screening Routine. Il tuo rituale di prevenzione” offre un contributo per rilanciare lo screening.
Per approfondire: https://www.screeningroutine.it/

Tratti di respiro
Con questa campagna le Associazioni di Pazienti in collaborazione con illustratori raccontano storie e quotidianità di chi ha un tumore al polmone, dando voce anche a ostacoli e barriere del percorso di diagnosi e cura.
Per approfondire: https://www.roche.it/it/il-nostro-focus/oncologia/tumore-del-polmone/tratti-di-respiro.html

APMP, “Associazioni Pazienti, insieme per il diritto alla Medicina Personalizzata in oncologia”
Undici Associazioni di Pazienti portano avanti un lavoro sinergico affinché il diritto alla medicina personalizzata sia riconosciuto dalle Istituzioni. Insieme hanno dato vita al progetto “Ogni storia è unica”, con il nostro supporto incondizionato, per promuovere un più ampio accesso a questo nuovo approccio terapeutico.
Per approfondire: https://apmp.info/

Progetti e sperimentazioni per la delocalizzazione delle cure oncologiche:

Her Home

In ambito oncologico si assiste ad un progressivo aumento della domanda di cura da parte dei cittadini. I Day Hospital oncologici, nati per la somministrazione di chemioterapia, risultano spesso affollati, con conseguenti difficoltà di gestione delle terapie ed erogazione dell’assistenza. La pandemia ha ulteriormente aggravato questa criticità rendendo ancora più prioritario, da un lato il decongestionamento delle strutture e del personale sanitari e, dall’altro, la necessità di ridurre l’esposizione di questi pazienti fragili ai potenziali rischi di contagio legati agli accessi in ospedale per l’erogazione dei trattamenti. Nasce da queste premesse, il programma HER HOME. Attraverso questo servizio, le pazienti con carcinoma mammario Her2 positivo possono ricevere direttamente a casa, gratuitamente, il trattamento biologico sottocutaneo, assistite da un medico. Un primo progetto pilota è stato sviluppato grazie ad una collaborazione pubblico-privato tra Roche e l’Istituto nazionale tumori “Pascale” di Napoli a marzo 2020, coinvolgendo 100 donne. Dopo questa prima esperienza di successo, ha preso avvio a dicembre 2020, un nuovo progetto con l’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa. Ulteriori progetti con altre strutture sanitarie sul territorio nazionale sono in sviluppo.

Leggi l’articolo (Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori “Fondazione Giovanni Pascale”):
https://www.adnkronos.com/cure-a-domicilio-per-pazienti-cancro-seno-prima-volta-in-italia-a-napoli_6KnHOCsh1prHHxTaHY0xbs?refresh_ce

Leggi il comunicato stampa (ASP Ragusa):
https://www.asp.rg.it/comunicati/1417-comunicato-n-414.html

S.M.A.R.T. Care

S.M.A.R.T. Care - Soluzioni e Metodi Avanzati di Riorganizzazione Territoriale in Sanità- è un progetto di delocalizzazione promosso da SIMM (Società Italiana di Leadership e Management in Medicina) e Periplo con il supporto di Roche Italia - che mira a posizionare più appropriatamente i servizi sanitari nel luogo a maggior valore, spostando una parte dell’assistenza sanitaria ai pazienti oncologici - tradizionalmente fatta esclusivamente in ospedale - al territorio. L’obiettivo è quello di individuare il miglior setting di cura, garantendo qualità, efficienza organizzativa, appropriatezza delle prestazioni, ottimizzazione delle risorse, sostenibilità del Sistema e una migliore qualità di vita per il paziente. Nell’ambito del progetto sono state identificate 12 direttive di intervento, volte a spostare una parte dell’assistenza sanitaria rivolta ai pazienti oncologici dall’ospedale al territorio. Il progetto è proseguito con l’avvio di alcuni progetti pilota. In Romagna, in particolare, è stata messa a disposizione la Casa della Salute di Forlimpopoli, in prossimità dell’Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (IRST) IRCCS di Meldola, per testare l’efficacia del modello e valutarne la replicabilità. Per approfondimenti: https://www.smartcareproject.it/

Servizi e soluzioni integrate di telemedicina:

Smart Health Companion

Uno strumento digitale di comunicazione tra medico e paziente che integra un ecosistema di servizi e contenuti rilevanti per specifiche patologie con configurazione personalizzabile a seconda di esigenze specifiche concordate con il personale medico. Sono disponibili un modulo di coaching che guida e incoraggia il paziente verso stili di vita virtuosi, un modulo di informazioni utili per la gestione della malattia anche durante la pandemia Covid-19, un modulo di ausilio al tele-monitoraggio, tele-visita e condivisione esami a supporto del personale medico. Per approfondimenti: https://www.roche.it/it/smart-health-companion.html

Biopsia liquida a domicilio durante l’emergenza Covid-19

Per garantire ai pazienti oncologici la continuità di servizi e cure durante l’emergenza sanitaria da Covid-19, ingressi contingentati, erogazione delle sole prestazioni necessarie e visite da remoto sono diventati la nuova routine. Tuttavia, nel frattempo, è crollato il numero degli screening regolari effettuati, riducendo le probabilità di diagnosi precoce del cancro. Abbiamo messo a punto un servizio fornito da Foundation Medicine per la biopsia liquida a domicilio, grazie al quale i medici dei maggiori centri oncologici italiani hanno potuto offrire ai pazienti in cura la possibilità di accedere a questo importante test di profilazione genomica del tumore, annullando la necessità di recarsi nelle strutture ospedaliere. Per approfondimenti per operatori sanitari sui test di profilazione genomica con biopsia liquida: https://www.foundationmedicine.it/our-services/liquid.html