Giornata mondiale del diabete 2022:                                       accesso alle cure per il diabete

 

Secondo l'International Diabetes Federation (IDF), oggi circa 537 milioni di persone nel mondo vivono con il diabete e si prevede che il numero salirà a oltre 700 milioni entro il 2040[1]. Per la stragrande maggioranza, che equivale a 3 adulti su 4 che vivono con il diabete, la cura quotidiana di questa patologia non è garantita, ciò vale soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. Inoltre, quasi 1 persona su 2 non è consapevole della propria condizione, il che significa che oltre 200 milioni di persone non sono state diagnosticate[1]. L'epidemia di diabete e le disparità sanitarie esistenti devono essere affrontate e superate con urgenza, in modo che le persone affette da diabete possano accedere a una diagnosi precoce e a un supporto terapeutico per gestire la loro condizione cronica e prevenire gravi complicanze secondarie.

Questi numeri illustrano in modo drammatico perché il tema proposto dall'IDF per la Giornata Mondiale del Diabete di quest'anno è ancora una volta "Accesso alle cure per il diabete". Le persone in tutto il mondo hanno bisogno di accedere a farmaci, tecnologie innovative, istruzione, supporto e assistenza per gestire questa malattia ogni giorno.  Perché il diabete richiede un'attenzione costante e non conosce pause.

 

Il diabete in Italia

Anche in Italia il diabete è molto diffuso: l'IDF stima che siano 4,5 milioni le persone con il diabete e, per di più, un milione e mezzo non è diagnosticato. Secondo i dati ISTAT, il rischio di contrarre questa malattia aumenta con l'età: il 21 % della popolazione con più di 75 anni ne è affetto.  

 

Il diabete è una caso emblematico di malattia cronica che in parte può essere contenuta adottando stili di vita salutari. E’ rilevante la correlazione tra la probabilità di contrarre il diabete e i principali fattori di rischio comportamentali, come l'inattività fisica, la cattiva alimentazione e l’eccesso ponderale. Ad incidere in maniera significativa sono le percentuali riferite alla sedentarietà, che interessa quasi la metà della popolazione diabetica e il sovrappeso, che colpisce oltre il 70% delle persone con diabete. Inoltre, tale patologia è presente maggiormente  tra i gruppi socialmente sfavoriti, poiché manca l’accesso a un'informazione adeguata, capace di prevenire sia la malattia sia le gravi complicanze secondarie.  

 

L’Italia nonostante presenti buoni standard di qualità e  aspettativa di vita in linea con gli altri paesi occidentali, vive l’emergenza diabetica come un fenomeno diffuso, ma differenziato sia a livello geografico che sociale[2].

 

 

infografica Italia

 

14 novembre - Giornata mondiale del diabete

 

Dal 1991, il 14 novembre si commemora il grande risultato della scoperta dell'insulina da parte di due straordinari scienziati: Sir Frederick Banting, di cui ricorre il compleanno, e Charles Best. Nonostante l'indubbio significato della scoperta dell'insulina e del suo primo utilizzo terapeutico circa un secolo fa, questa giornata non è solo un'occasione per guardare al passato. Al contrario, il 14 novembre è una giornata di sensibilizzazione su come le persone vivono oggi con il diabete e su come affrontare le sfide prevalenti e far progredire in modo sostenibile l'accesso alle cure in futuro.  

 

Aiuto dove c'è bisogno di aiuto

Si tratta di finanziamenti? È la capacità del sistema sanitario? È la consapevolezza o la diagnosi? L'analisi delle innovazioni introdotte sul mercato negli ultimi decenni dimostra che l'epidemia di diabete non può essere risolta da un solo attore. È necessaria una rete di partner risoluti a lavorare insieme per affrontare le sfide esistenti e alleviare il peso individuale e sociale di questa malattia.

Con l'obiettivo di rafforzare la risposta all'epidemia di diabete, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito i primi obiettivi globali per il diabete in occasione dell'Assemblea Mondiale della Sanità del 2022. Insieme ai suoi partner, Roche fa la sua parte nell'affrontare le barriere e le disparità di accesso al diabete in tutto il mondo. Un esempio è la collaborazione "Changing Diabetes in Children" gestita da Roche Diabetes Care e Novo Nordisk con altri partner globali e locali. Il programma di partenariato pubblico-privato mira ad ampliare l'accesso e a creare strutture di cura sostenibili nei Paesi con scarse risorse. Dal 2009 ha raggiunto più di 35.000 bambini in oltre 25 Paesi e mira ad avere un impatto sulla vita di 100.000 bambini in tutto il mondo entro il 2030.

 

Se non ora, quando?

Roche Diabetes Care è impegnata a promuovere l'accesso alle cure per il diabete e a superare le disparità sanitarie, in modo da poter aiutare le persone con diabete ad alleviare il peso delle terapie quotidiane, indipendentemente dal luogo in cui vivono. Crediamo nel potere delle partnership e che uniti possiamo avere un impatto sostenibile che va oltre la semplice offerta di assistenza medica. Si tratta di creare strutture di assistenza olistica che consentano una diagnosi e un trattamento precoci e forniscano il necessario supporto socio-economico, fondamentale per l'accesso alle cure e l'aderenza alla terapia. Quest'anno, il sostegno di Roche Diabetes Care alla Giornata Mondiale del Diabete comprende attività di sensibilizzazione che evidenziano la necessità di un migliore accesso a un'educazione di alta qualità sul diabete per le persone chen convivono con questa patologia e per gli operatori sanitari in tutto il mondo. 

 

 

Mondo

 


[1] Fonti: Atlante del diabete IDF, 10a edizione, International Diabetes Federation, 2021.

[2] Fonte: Relazione al Parlamento 2021 sullo stato delle conoscenze e delle nuove acquisizioni in tema di diabete mellito - Legge 16 marzo 1987, n. 115, recante “Disposizioni per la prevenzione e la cura del diabete mellito”