All’Ospedale La Maddalena di Palermo le formulazioni sottocute e la riorganizzazione dei percorsi di cura del tumore al seno liberano tempo e risorse per pazienti, medici e Sistema Sanitario
Palermo, 10 Novembre 2025
La formulazione sottocute, oggi indicata per il tumore al seno HER2+, ha permesso di ridurre sia i tempi di somministrazione sia i tempi di osservazione rispetto alla terapia endovena
Migliorando, oltre alla somministrazione e all’osservazione, anche altri aspetti organizzativi, per ogni accesso in ospedale, la paziente con tumore al seno HER2+ con il percorso sottocute risparmia quasi due ore rispetto al percorso endovena
Per un intero ciclo terapeutico (18 somministrazioni) questo beneficio si traduce in un’intera giornata di vita libera dalle cure
Significativi i benefici anche per l’efficienza del centro ospedaliero: 75 giornate risparmiate in un anno dal personale medico e sanitario coinvolto nel percorso e la possibilità di erogare quasi 300 prestazioni oncologiche in più in un anno
Palermo, 10 Novembre 2025 – Terapie oncologiche somministrate per via sottocutanea - anziché endovenosa - e una gestione più snella dei processi all’interno della struttura sanitaria: sono questi gli elementi chiave di un innovativo progetto promosso dall’Ospedale La Maddalena di Palermo in collaborazione con Roche, con l'obiettivo di migliorare i percorsi di cura del tumore al seno HER2+, forma particolarmente aggressiva della malattia e per la quale oggi esistono trattamenti efficaci, disponibili in formulazioni sottocute. Risultato? Un guadagno per tutti: pazienti, medici e sistema sanitario.
Grazie alla metodologia di Lean Management, che si pone l’obiettivo di massimizzare l'efficienza e ridurre gli sprechi, sono state esaminate tutte le fasi del percorso di cura delle pazienti con tumore al seno HER2+ all'interno dell'ospedale, dal momento di entrata fino all’uscita dalla struttura (dall’accettazione, al prelievo, alla prescrizione del farmaco, alla sua preparazione ed infine somministrazione). Insieme al team multidisciplinare di esperti della struttura (dagli oncologi, ai farmacisti ospedalieri, fino agli infermieri e alla direzione strategica), sono state definite le aree di miglioramento, sulle quali L’Ospedale La Maddalena si è impegnato ad intervenire. In particolare, è stata definita una fascia oraria specifica per le somministrazioni per via sottocutanea, facilitando la programmazione e riducendo i tempi di attesa; è stata introdotta la possibilità per le pazienti di effettuare il prelievo il giorno prima della seduta terapeutica, in modo da avere i referti pronti prima dell'inizio del ciclo di terapia; per le pazienti che preferiscono fare il prelievo il giorno stesso, è stato attivato un sistema di notifica che avvisa appena il referto è pronto, eliminando l'attesa passiva della paziente. L'adozione di queste nuove procedure ottimizzate, unita all'efficacia e rapidità della terapia somministrata per via sottocutanea in sostituzione di quella endovenosa, ha prodotto un doppio beneficio tangibile: si è registrato un chiaro risparmio di tempo per la paziente e per il personale sanitario. E un conseguente risparmio di risorse operative e finanziarie per la struttura ospedaliera.
Benefici per le pazienti
La terapia sottocute offre importanti benefici per le pazienti: mantenendo l’efficacia dell’endovena, quello è un trattamento meno invasivo, più rapido e maneggevole. Grazie alla riorganizzazione dei percorsi con il progetto di Lean Management all’Ospedale La Maddalena, alle pazienti sono stati garantiti ulteriori benefici:
per ogni accesso in ospedale, una paziente inserita nel percorso sottocute riorganizzato con la metodologia “lean” risparmia quasi due ore rispetto a una paziente che segue un percorso endovena
per ogni paziente in un anno (18 somministrazioni) questo beneficio si traduce, sommando le ore complessivamente guadagnate, in un’intera giornata di vita libera dalle cure
migliora la percezione dei pazienti sull’esperienza di cura e sulla relazione con i medici e il personale della struttura: l’esperienza complessiva e l'interazione con lo staff sanitario (clinici e infermieri) post-lean management sono “sensibilmente migliorate” per il 77% degli intervistati (1)
Al contempo, medici e personale dell’Ospedale La Maddalena che hanno contribuito a questi cambiamenti, hanno beneficiato di percorsi sempre più snelli. Secondo il dottor Carmelo Carlo Arcara, Responsabile dell’Unità Operativa di Oncologia Medica dell’Ospedale La Maddalena: “L’uso della terapia pertuzumab/trastuzumab sottocute per il trattamento del tumore della mammella con iperespressione di HER-2, ha permesso di ridurre i tempi di somministrazione (da novanta a cinque minuti) rispetto alla formulazione endovena. Questa formulazione innovativa ha consentito di mantenere invariata l’efficacia terapeutica e ridurre il tempo di permanenza in ospedale delle pazienti: tempo guadagnato per la famiglia, gli amici o il lavoro. Inoltre, durante la somministrazione della terapia, che richiede la vicinanza continuativa dell’infermiere, la paziente può ricevere un’assistenza di maggiore qualità e la relazione di cura ne beneficia”.
Benefici per il Sistema Sanitario
Importantissimi, in un’ottica più ampia, sono i benefici per l’efficienza del centro ospedaliero e del Sistema Sanitario nel suo complesso:
l’ente ha risparmiato 65 giornate lavorative del proprio personale medico e sanitario nel corso del progetto (da gennaio a settembre 2025), che diventano 75 in proiezione su base annua
questo risparmio di tempo può tradursi nella possibilità per il centro di erogare quasi 300 prestazioni oncologiche in più in un anno (2)
“L’approccio di Lean Management ci ha permesso di analizzare in profondità i processi interni, eliminando sprechi ed eccessi, mentre la modalità di somministrazione sottocutanea ha reso possibile una gestione più snella e meno invasiva delle cure, con un impatto positivo sia sulla qualità di vita dei pazienti sia sull’impiego delle risorse sanitarie - spiega il Dottor Francesco Cascio, Direttore Sanitario dell’Ospedale La Maddalena - Queste innovazioni organizzative e cliniche rappresentano un passo avanti importante per offrire un'assistenza più tempestiva, efficace, sostenibile e umanamente vicina ai bisogni di chi si affida ai nostri servizi”.
Flussi di lavoro più efficienti in ospedale, più pazienti trattati
La riorganizzazione dei percorsi e l’adozione delle formulazioni sottocute consentono di garantire più efficienza e sicurezza. Come conferma la Dottoressa Germana Marengo, Responsabile della Farmacia dell’Ospedale La Maddalena: “Grazie al progetto di Lean Management e ad un sistema di gestione delle terapie oncologiche totalmente informatizzato e tracciato, abbiamo riorganizzato i flussi di lavoro, introducendo per esempio uno slot orario dedicato alla somministrazione sottocute. La maggiore efficienza acquisita nella gestione delle terapie si è tradotta in un significativo risparmio di tempo per il personale dedicato, come farmacisti e infermieri preparatori, che è stato reinvestito in altre attività, migliorando la qualità dell’assistenza erogata al paziente. Il cambiamento introdotto ha quindi portato un prezioso valore aggiunto in termini di sicurezza, efficienza e qualità del Servizio di Farmacia, attento sia alle dinamiche aziendali che al valore del paziente”. Anche qui i dati parlano chiaro:
da 196 somministrazioni sottocute erogate prima delle azioni intraprese grazie alla riorganizzazione “lean”e un totale di quasi 500 somministrazioni sottocute complessivamente erogate, da gennaio a settembre 2025, con un incremento superiore al doppio.
L’impegno di Roche come partner del Sistema Salute
Siamo in un contesto caratterizzato da risorse finanziarie limitate per la sanità pubblica e da tempi di attesa sempre più lunghi per l’accesso all’assistenza da parte di un numero crescente di cittadini a causa dei trend di invecchiamento della popolazione e della cronicizzazione di molte malattie, inclusi i tumori. In questo scenario, le formulazioni sottocute diventano uno strumento strategico per affrontare queste sfide e Roche è impegnata a collaborare con il Sistema Salute per migliorare i percorsi di cura, ottimizzando sia l’efficienza all’interno dei day hospital, come nel caso del progetto di Lean Management sviluppato con La Maddalena, sia i percorsi terapeutici a livello territoriale. L’obiettivo è quello di ridurre i costi sociali, migliorare la qualità di vita dei pazienti e incrementare l’efficienza delle strutture sanitarie.
Informazioni aggiuntive: che cos’è il Lean Management
Lean management significa letteralmente "gestione snella” e si basa su due pilastri fondamentali: rispetto delle persone e miglioramento continuo. Applicato al comparto ospedaliero esso mira a massimizzare il valore per il paziente eliminando gli sprechi e le inefficienze nel percorso di cura, anche per la struttura che lo eroga. Questo approccio si traduce nell'ottimizzazione dei flussi di lavoro per ridurre tempi di attesa, costi e movimenti non necessari, migliorando al contempo la qualità complessiva del servizio e l'esperienza di cura. I principi fondamentali sono: l'orientamento al paziente; l'eliminazione degli sprechi; il miglioramento continuo anche a piccoli passi; il flusso di valore di cui il paziente è protagonista, non "oggetto". Gli obiettivi principali sono: migliorare la qualità del servizio aumentando l'efficacia e la sicurezza delle cure; ridurre i tempi di attesa semplificando i processi; contenere i costi ottimizzando le risorse e riducendo sprechi, difetti e inefficienze; migliorare l'esperienza del paziente rendendo il percorso di cura più semplice e meno stressante; aumentare la soddisfazione del personale creando un ambiente di lavoro più organizzato e funzionale.
Informazioni aggiuntive: il tumore al seno
Il tumore al seno è la neoplasia più diffusa tra le donne e, con quasi 53 mila nuovi casi ogni anno, si conferma il tumore più diagnosticato nel 2024 in Italia (3). A livello mondiale, si stimano circa 2,3 milioni di nuovi casi di tumore al seno, confermandosi il tumore più diagnosticato a livello globale (se si escludono i tumori della pelle non-melanoma) e ogni 5 minuti muoiono di carcinoma mammario più di 3 donne (per oltre 650 mila decessi annui) (4) Circa il 20% delle pazienti (5) presenta un tumore al seno HER2+, una forma particolarmente aggressiva perché maggiormente in grado di recidivare e diffondersi in altri organi: nella maggioranza dei casi riesce ad essere diagnosticata quando il tumore è in stadio iniziale, per un totale di 8.200 donne con tumore al seno HER2+ in fase precoce in Italia (3).
Contatti Ufficio Stampa Roche [email protected]
Fonti:
Dati raccolti grazie a un questionario sottoposto ai pazienti dall'Ospedale Maddalena (tra luglio 2025 e settembre 2025), per un totale di 13 rispondenti.
Secondo la letteratura scientifica la durata media di un trattamento oncologico è di 2 ore e 4 minuti - *Fonte: Studio Scuba: subcutaneous benefits analysis, 2018, Giornali del Quotidiano Sanità, n. 14
AIOM-AIRTUM, I numeri del cancro in Italia 2024
Bray F, Laversanne M, Weiderpass E, Soerjomataram I. Global cancer statistics 2022: GLOBOCAN
Ferlay J, et al. [Online]. Da: http://globocan.iarc.fr
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