Faricimab: nuove opportunità per i pazienti italiani con occlusione venosa retinica
Monza, 01.10.2025
Approvata da AIFA la rimborsabilità dal SSN per la nuova indicazione di faricimab per il trattamento dell’occlusione venosa retinica (RVO).
Faricimab è associato a miglioramenti precoci e duraturi dell’acuità visiva e un riassorbimento significativo del liquido retinico anche nel trattamento della compromissione visiva causata da edema maculare secondario a occlusione venosa retinica (RVO).
L’approvazione si basa sui risultati di due studi clinici internazionali di fase III (BALATON e COMINO), che hanno evidenziato benefici prolungati e la possibilità di estendere gli intervalli di trattamento fino a quattro mesi.
Monza, 01 ottobre 2025 – Preservare la vista è fondamentale per la qualità di vita delle persone con maculopatie. Oggi si aprono nuove prospettive di trattamento per chi convive con l’occlusione venosa retinica (RVO): l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha infatti approvato la rimborsabilità a carico del SSN di faricimab per il trattamento dell’RVO, sia di branca sia centrale.
L’occlusione venosa retinica rappresenta la seconda causa più comune di perdita della vista dovuta a malattie vascolari retiniche, con circa 28 milioni di persone colpite a livello globale. Con questa decisione, in Italia diventa accessibile una nuova opzione terapeutica capace di ridurre il carico di trattamento e migliorare la qualità di vita dei pazienti.
“L'occlusione venosa retinica è una patologia grave e invalidante e l'approvazione di faricimab per questa indicazione segna un passo importante nella gestione di questa patologia. Come Roche, siamo costantemente impegnati nel trovare soluzioni innovative per migliorare l'esperienza di cura delle persone che convivono con disturbi della vista.” dichiara Laura Bianchino Medical Unit Leader Ophthalmology.
L’estensione dell’indicazione del farmaco per il trattamento della compromissione visiva causata da edema maculare secondario a occlusione venosa retinica (RVO) si basa sui dati di efficacia e sicurezza di due studi clinici internazionali di fase III (BALATON e COMINO), che hanno evidenziato miglioramenti precoci e duraturi dell’acuità visiva e un riassorbimento significativo dei fluidi retinici, con la possibilità per molti pazienti di estendere gli intervalli di trattamento fino a quattro mesi.
“L’occlusione venosa retinica, soprattutto nella forma centrale, è una patologia invalidante che colpisce prevalentemente persone over 50 e spesso si accompagna ad altre condizioni cardiovascolari