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Medicina di laboratorio del futuro: formazione, innovazione e digitalizzazione al centro del programma di formazione "Lab Bootcamp 2.0"

14.05.2026

Si conclude la seconda edizione del programma di alta formazione manageriale dedicato a valorizzare il ruolo della diagnostica di laboratorio come leva strategica nella progettazione dei percorsi di cura.

Monza, 7 maggio 2026 - Si è conclusa la seconda edizione del “Lab Bootcamp 2.0”, progetto formativo mirato a potenziare il ruolo della medicina di laboratorio, che oggi nel panorama sanitario italiano rappresenta un vero e proprio fulcro strategico per la salute del paziente.

Realizzato da HEAD - Centro di Ricerca e Alta Formazione in Health Administration dell’Università degli Studi di Milano, con il contributo non condizionante di Roche Diagnostics Italia, il programma ha coniugato il rigore della ricerca accademica dell’Università con l'esperienza maturata sul campo delle società scientifiche patrocinanti: FISMELAB (Federazione delle Società Scientifiche Italiane Medicina di Labotatorio), AMCLI (Associazione Microbiologi Clinici Italiani), SIBioC (Società Italiana di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica), SIPMeL (Società Italiana di Patologia Clinica e Medicina di Laboratorio), SIMTI (Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia), SIAPeC (Società Italiana Anatomia Patologica), AISIS (Società Italiana di Informatica in Sanità).

La seconda edizione ha coinvolto circa 40 professionisti del settore della Medicina di Laboratorio provenienti da ospedali, università, ASL, IRCCS e strutture private di tutta Italia in attività di formazione in aula e attività pratiche, per colmare un'importante lacuna formativa: preparare i professionisti del settore a guidare i laboratori attraverso le sfide future, potenziando le loro competenze manageriali e di leadership. Innovazione e digitalizzazione sono stati i temi centrali del programma, valorizzato dalla multidisciplinarità dei partecipanti. L’eterogeneità di competenze e buone pratiche portate dagli anatomopatologi, dai patologi clinici come pure da biologi e medici trasfusionisti ha favorito un confronto costruttivo e ha arricchito la condivisione di esperienze.

Lab Bootcamp 2.0: dare valore alla medicina di laboratorio” rappresenta una risposta concreta all'esigenza di avere professionisti della diangostica di laboratorio preparati a gestire la complessità e l'evoluzione del nostro sistema sanitario. La nostra missione è formare leader capaci di guidare il cambiamento, mettendo l'innovazione e la digitalizzazione al servizio della salute pubblica", ha detto Federico Lega, Responsabile scientifico del progetto e Professore ordinario di Economia, Politica e Management Sanitario presso l’Università degli Studi di Milano, coordinatore de il Centro di Ricerca ed Alta Formazione in Health Administration (HEAD).

“Come Fismelab abbiamo sostenuto il Lab Bootcamp fin dalla sua prima edizione, convinti che i professionisti di laboratorio debbano integrare la propria esperienza scientifica con una visione gestionale a 360 gradi. – Afferma Pierangelo Clerici, Presidente FISMELAB e Presidente AMCLI – Costruire percorsi di questo livello è essenziale per formare figure capaci non solo di affiancare i clinici nelle attività diagnostiche, ma anche di guidare le sfide organizzative all’interno delle aziende ospedaliere e del sistema sanitario nazionale. Oggi non basta avere la percezione dell’ultima malattia cronica o identificare un nuovo virus: dobbiamo saper indirizzare gli investimenti in modo strategico sulle risorse umane e sulle nuove tecnologie. Solo così potremo creare un sistema realmente efficiente, il cui fine ultimo resta, sempre e comunque, la cura del paziente”.

“Si tratta di un’iniziativa assolutamente lodevole. – Dichiara Marcello Ciaccio, Past Presidente SIBioC medicina di laboratorio – Oggi, nella medicina del terzo millennio, è essenziale che i professionisti affianchino alle rigorose competenze scientifiche un’approfondita visione gestionale delle unità operative. Questo vale per la Medicina in generale ma, in modo particolare, per la Medicina di Laboratorio, un settore che si conferma fondamentale e indispensabile per garantire l’eccellenza dell’intero percorso di cura”.

“L’elevata qualità dei progetti presentati dai discenti testimonia la rilevanza di questa iniziativa per tutti gli ambiti della Medicina di Laboratorio, inclusa la medicina trasfusionale. – Sostiene Irene Cuppari, Consigliere Nazionale della SIMTI e direttrice del centro trasfusionale ASST ovest milanese - È stato particolarmente stimolante assistere all’analisi di aspetti direzionali cruciali, come la gestione del personale e la sicurezza, temi per noi strettamente legati al risk management. Ritengo sia un percorso formativo di grande impatto, che auspico possa proseguire e consolidarsi nei prossimi anni”.

“Il valore centrale di un’iniziativa come il Lab Bootcamp risiede nell’unione di professionisti con esperienze eterogenee ma complementari. – Afferma Alberto Ronchi, Past Presidente di AISIS – Il confronto tra i partecipanti ha generato spunti e idee altamente rappresentativi delle esigenze concrete che i responsabili di laboratorio affrontano quotidianamente in tutta Italia. Raccogliere queste visioni condivise per trasformarle in modelli operativi rappresenta uno straordinario valore aggiunto per tutto il nostro settore”.

“Continuare a sviluppare le competenze nella Diagnostica di Laboratorio è per noi un investimento imprescindibile che come Roche Diagnostics abbiamo voluto sostenere anche quest’anno, garantendo ai professionisti un programma all’avanguardia e allineato alle esigenze concrete del settore – ha concluso Ramiro Pena, Healthcare Development Director Roche Diagnostics – Il Lab Bootcamp 2.0 non è solo un corso di alta formazione, ma un investimento strategico su una nuova generazione di leader capaci di guidare il cambiamento nella diagnostica attraverso l'innovazione e la digitalizzazione a beneficio di tutto il Sistema Salute. Un impegno che guarda al futuro, con la consapevolezza dell’importanza di potenziare oggi le competenze dei professionisti per costruire la sanità di domani”.

Il Gruppo Roche

Fondato nel 1896 a Basilea, Svizzera, il Gruppo Roche è la più grande azienda biotech al mondo e il leader mondiale nella diagnostica in vitro: persegue l'eccellenza scientifica per scoprire e sviluppare farmaci e soluzioni diagnostiche per migliorare la vita delle persone in tutto il mondo. Costantemente impegnata nella ricerca delle migliori soluzioni per prevenire, diagnosticare e trattare le malattie e dare un contributo sostenibile alla società, Roche è pioniere nella medicina personalizzata: la combinazione di competenze ed expertise in ambito farmaceutico e diagnostico all’interno di un’unica Organizzazione, l’impegno costante nella comprensione del valore dei dati sanitari per una migliore gestione delle sfide sanitarie odierne e future, nonché la collaborazione con tutti gli stakeholder più rilevanti, sono alla base della nostra volontà di trasformare ulteriormente il modo in cui viene fornita l'assistenza sanitaria e assicurare il trattamento più appropriato ai pazienti, nel miglior modo possibile.

A riconoscimento del nostro impegno nel perseguire una prospettiva a lungo termine in tutto ciò che facciamo, nonché dei nostri sforzi per migliorare l'accesso all'assistenza sanitaria collaborando insieme a partner locali in ogni Paese in cui operiamo, il Gruppo Roche si è classificato fra le aziende più sostenibili del settore Healthcare nell’indice globale di sostenibilità del Dow Jones (DJSI) per il tredicesimo anno consecutivo. Genentech, negli Stati Uniti, è una società interamente controllata del Gruppo Roche. Roche è l'azionista di maggioranza di Chugai Pharmaceutical, Giappone. Ulteriori informazioni sul sito www.roche.com

Roche in Italia

Il Gruppo Roche è presente in Italia dal 1897. Oggi è attivo con le sue due competenze, quella farmaceutica rappresentata da Roche S.p.A. e quella Diagnostica, rappresentata da Roche Diagnostics S.p.A. e Roche Diabetes Care Italy S.p.A. Roche Diagnostics S.p.A. - è leader della diagnostica in vitro, e grazie all'attività svolta da più di 400 collaboratori tra dipendenti ed agenti fornisce un ampissimo range di prodotti e servizi rivolti a ricercatori, medici, pazienti, ospedali e laboratori. Ulteriori informazioni sul sito www.roche.it

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Ufficio stampa Roche Diagnostics S.p.A.

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Giulio Trussoni [email protected]