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Oltre i numeri: come l'innovazione tecnologica cambia la gestione del diabete

Una donna monitora sul suo smartphone i dati inviati dal dispositivo per il monitoraggio in continuo del glucosio che ha sul braccio

Vivere con il diabete è molto più di una sfida clinica; è una condizione cronica che accompagna ogni momento della giornata, richiedendo un'attenzione costante.

Oggi, in Italia, sono oltre 4,5 milioni le persone con diabete e secondo gli ultimi annali AMD gran parte dell'impegno assistenziale è legato al diabete di tipo 2 che rappresenta circa il 90% delle persone visitate nei Centri di Diabetologia;  di questi circa il 30% necessitano della terapia insulinica. 

Dietro a questi numeri ci sono storie di persone per le quali  poter contare su strumenti in grado di rendere più serena la convivenza con questo “compagno di vita” sempre presente è diventato essenziale. 

L'evoluzione del Monitoraggio in Continuo del Glucosio (CGM)

La misurazione della glicemia è fondamentale nella gestione del diabete perché permette di conoscere e personalizzare le azioni da intraprendere quotidianamente con l'obiettivo di mantenere i livelli di glucosio all’interno del range ottimale.

Nel corso degli anni, i dispositivi per il monitoraggio in continuo del glucosio (CGM) hanno assunto un ruolo sempre più centrale. Queste tecnologie si sono evolute, diventando sempre più attendibili e più vicine ai bisogni reali delle persone con diabete, aiutandole nella gestione delle problematiche di ogni giorno e favorendo un approccio proattivo utile a ridurre gli eventi critici. Il valore dei sistemi CGM risiede nella loro capacità di integrarsi “silenziosamente” nella vita di tutti i giorni. Attraverso un sensore applicato sulla pelle, che dialoga direttamente con un’app dedicata sullo smartphone, tali sistemi consentono di conoscere i propri valori in tempo reale e di essere avvertiti in caso di valori che escono dal range ottimale (verso il basso - ipoglicemia o verso l’alto - iperglicemia) richiedendo così un intervento, senza dover mai mettere in pausa la propria giornata.

L'impatto dell'Intelligenza Artificiale e degli algoritmi predittivi: la serenità di anticipare il futuro

Nonostante i passi in avanti di queste tecnologie, l’ipoglicemia resta una delle preoccupazioni più diffuse tra le persone con diabete, specialmente durante la notte, quando riconoscere i segnali del proprio corpo diventa una sfida difficile e fonte di forte preoccupazione. È qui che l'innovazione tecnologica fa davvero la differenza.  I sistemi CGM più avanzati oggi possono mettere a disposizione degli algoritmi predittivi basati sull'AI, che permettono di guardare ben oltre la semplice lettura del valore istantaneo del glucosio. Riuscire a prevedere l'andamento glicemico nelle ore successive, o calcolare il rischio di un'ipoglicemia in tempo utile per intervenire (soprattutto di notte), offre un aiuto concreto. Si tratta di innovazioni che non solo semplificano la gestione di tutti i giorni, ma migliorano in modo tangibile e concreto la qualità di vita di chi convive con il diabete, permettendo di riuscire a programmare le attività della giornata o addormentarsi con una serenità nuova.

L'impegno di Roche per un ecosistema di cura costruito intorno alla persona

Mettere le persone al primo posto è il principio fondamentale che guida da oltre 40 anni l’impegno di Roche nell’ambito del diabete. Un impegno che si traduce nella volontà di fornire soluzioni sempre più innovative, pensate per supportare in modo positivo e concreto la vita delle persone con diabete, dei loro caregiver e degli operatori sanitari che li affiancano ogni giorno.

In questo scenario, la tecnologia diventa uno strumento per offrire una maggiore flessibilità e una vera personalizzazione del percorso di cura, favorendo l’engagement e l’adesione terapeutica nell’ottica di garantire una sempre maggior sostenibilità per l'intero Sistema Salute..

Approfondisci l'impegno di Roche.